da 22.07.2012 23:23 , Klicks: 2179

Il monogramma

Non solo lettere

Le scoperte che apparentemente inutili e fuori dal comune hanno quasi sempre fondamento particolarmente pratico. Ciò vale soprattutto per le moderne finezze.

In passato, lavare i panni richiedeva molto tempo. Si doveva riscaldare l’acqua e i panni dovevano essere spazzolati per ore. Era necessario bollire l’acqua in un mastello perché in quel periodo non esisteva ancora il detersivo per lavare i panni, il quale fu immesso nel mercato a partire dal 1050. Perciò non c’è da stupirsi se chi poteva permettersi il lusso di farsi lavare i panni li faceva lavare tranquillamente ad altri. Potevano permetterselo solo i nobili e benestanti industriali. Le lavanderie iniziarono ad aumentare di giorno in giorno. I panni venivano lavati, asciugati e stirati da professionisti, ed era una spesa che si sostenenva solo per i capi molto delicati o eccessivamente costosi. Alcuni preferivano rivolgersi a una lavandaia. Purtroppo questa soluzione portò anche a dei grandi problemi.

Come si poteva sapere a chi appartenevano ad es. le camicie, i pigiami e anche le mutande? Una perfetta soluzione fu quella di ricamare nella stoffa un delicato monogramma? Questo sembrava essere il modo corretto per riconoscere il proprio capo d‘abbigliamento.

Ma ancora non ci si poteva immaginare che successivamente da questa misura di sicurezza ne sarebbe nata una moda.  Anni dopo, i nobili iniziarono ad abbellire i propri capi in modo non appariscente. Non ci si limitava più a far ricamare il proprio monogramma, ma sempre più persone iniziarono a far ricamare sul polsino il proprio stemma familiare. Si sceglievano anche ricami d’oro e molto grandi.

Questo sfarzo naturalmente era ancora sconosciuto alla emergente borghesia. Sobria eleganza era la moda del momento. Comunque non si ricamavano tutte lettere. Il monogramma non solo era poco appariscente, ma bisognava ricamarlo in un determinato posto: un paio di centimetri sopra la cintura dei pantaloni sul lato sinistro. Questo monogramma non si vedeva poichè la camicia era nascosta dal gilè e dalla cravatta.

Il monogramma ha fatto il suo tempo. Le lavanderie sanno hanno dei metodi fidati per riconoscere i capi di abbigliamento, inoltre la maggior parte delle persone preferisce lavare i panni in casa. Eppure: oggi c’è una rinascita del monogramma, ad es. su internet si confezionano camicie con monogramma personalizzato.

In primo luogo, il monogramma permette di riconoscere a chi appartiene una determinata camicia. Ma esso invia anche un segnale sublimale: io mi vesto in modo personalizzato. Comunque il prezzo non conta. Alcuni ricami adornano anche camicie che si vendono nei discount. La camicia acquista molto valore per chi la indossa, ma allo stesso tempo non ne ha affatto per tutti gli altri. Il fascino è poter dire: „è mia!“. Poichè ognuno può andare in giro con un monogramma sconosciuto.

Purtroppo la democratizzazione del monogramma alla camicia ha portato a far ricamare i polsini, la tasca sul petto e anche i colletto. E tutto ciò, addirittura, spesso con un colore di contrasto! La maggior parte delle persone hanno il desiderio di mostrare che  „posso permettermi di indossare una camicia confezionata su misura.“

Questo segno di appartenenza è  sconosciuto al vero gentleman. E perciò si preferisce una sola posizione per un monogramma e che sia tono su tono. Se si desidera portare le proprie iniziali sulla manica, è meglio se si lasciano incidere un paio di gemelli. Ciò è molto più di classe.

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