da 22.07.2012 23:25 , Klicks: 1938

Il trionfo dei vestiti aziendali

Uniformarsi senza uniforme Ci sono situazioni in cui un’entrata in uniforme non è giudicata abbastanza bene. Non a caso ad es. la divisa viene spesso identificata con il settore militare. Il senso originario del vestirsi con l’uniforme è giustamente molto primitiva. Non si tratta solo semplicemente di presentarsi a un gala in uniforme o di indossare vestiti scomodi. Ma è per essere riconosciuti da amici e nemici. In passato gli eserciti erano dotati di uniformi dai colori accesi come il rosso, il blu e il bianco, e non come oggi che si mimetizzano con colori che non danno nell’occhio. Inoltre un abbigliamento uniforme indica soprattutto appartenenza a un gruppo. Le aziende aspirano a questo tipo di identificazione per questo si presentano spesso alle fiere con un abbigliamento uniforme. Ciò dovrebbe portare all’identificazione dei dipendenti con l’azienda e, dall’altro lato, trasmettere al cliente un’immagine di unità. Ma soprattutto, e ne ha la certezza chi frequenta le fiere, l’abbigliamento uniforme serve a indicare a quale stand e a quale azienda si appartiene. Proprio nei settori in cui si richiede un’uniforme seria, come ad es. un abito grigio scuro, una cravatta nei colori aziendali luminosa offre la possibilità di mostrare il proprio profilo. E ciò vale soprattutto quando le donne indossano anche i fazzoletti da collo o le cravatte da donna adatti. Ancora più effetto avrà questa “uniforme” se sulla cravatta è presente il logo dell‘azienda. Un fazzoletto da taschino adatto darà a questo look un tocco in più. La maggior parte delle aziende oggi giorno danno molta importanza alla Corporate Identity che rende riconoscibile l’azienda. E’ presente ovunque: sui vestiti, sulle intestazioni delle lettere, sull’insegna, ma anche e soprattutto nella cultura del lavoro di un‘azienda. Alcuni colori aziendali sono ormai leggendari, come ad es. il magenta della Telekom o il turchese della Siemens. Nuova è, invece, la moda di riprodurre questi colori anche sull’abbigliamento dei collaboratori. Ciò che nel “Big Business“ appare ancora insolito, risulta, invece, essere normale da tempo nei settori dei servizi, come ad es. le catene di fastfood, che presentano i colori aziendali sulle camicie, sulle cravatte e sulle polo. Proprio nei settori nei quali in ogni caso si porta l’abbigliamento aziendale, a volte ci sono dei particolari che servono a fare una distinzione in base alla posizione che si occupa all’interno dell‘azienda. Come ad es. in una catena di fastfood il personale indossa un colore di maglietta diverso in base al ruolo, e in una catena di mobilifici ci si distingue indossando polo diverse.
Anche per quanto riguarda la gastronomia bisogna dire che è diventato molto importante avere un’identità ed è proprio in questo settore che abbiamo assistito al trionfo delle cravatte da donna.


E ancora: una cravatta aziendale ha una grande possibilità di rappresentare l’azienda nel pubblico. Da tempo queste cravatte non devono avere un aspetto come se fossero di plastica. Forse è proprio per questo che le cravatte in seta con il logo aziendale hanno un effetto notevolmente positivo.

Purtroppo quando si ricama una cravatta spesso questa si storce insieme al ricamo. Bisogna prestare molta attenzione e separare la stoffa della parte superiore dal resto e infine ricucirle insieme, ma in questo caso il rischio è che l’imbottitura non cada più nel giusto verso.

Quando si tratta di ricamare un grande numero di cravatte allora non è un problema. Poiché il logo intessuto ha un effetto pregiato e risulta essere la scelta giusta. Invece per quanto riguarda le piccole quantità, ottimi risultati sono offerti dai metodi come ad es. la stampa per floccaggio e inoltre sono molto convenienti.

Altri argomenti del blog...






Il monogramma
Come si riconosce una buona cravatta?
Come annodare una cravatta?

Prodotti in vendita nel nostro negozio online