da 26.09.2013 19:42 , Klicks: 1642

Cravatta: errori da evitare (2°parte )

Peccati capitali e nessuna fine...

Dopo aver parlato nell’articolo precedente dei più gravi errori nel modo di vestire maschile, qui parleremo solo di un paio di crudeltà stilistiche, anche se non eccessivamente gravi.

Se rinunciate ai grandi ed evidenti motivi ( i motivi allover fini vanno bene) e annodate la cravatta giusta al collo, non può accadere nulla? Eppure qualcosa può ancora accadere. Sicuramente avrete evitato il peggio, ma voi non volete solo evitare il peggio, anzi volete proprio avere un buon aspetto. Allora dovere prestare attenzione a un paio di cose.

Le cravatte sono pregiate, fini ed eleganti. Eppure per un look business non tutti i colori vanno bene. Una cravatta dal luminoso colore magenta o  verde limetta è stupenda quando la si indossa per rappresentare una Corporate Identity. Se la vostra azienda tuttavia non ha una simile tonalità come segno di riconoscimento, è preferibile che indossiate una cravatta dalla tonalità meno evidente. Anche il rosa ha un aspetto estroverso e non serio.

Alcuni uomini desiderano seguire la moda e di giorno indossano una camicia nera sotto l’abito. Niente da dire se si ha questo look di sera a una festa. Ma negli uffici dall’ambiente tradizionale vige una regola fondamentale: la cravatta deve essere SEMPRE più scura rispetto alla camicia.

Ci sono ancora uomini convinti che una piccola piega nella parte inferiore del nodo sia un difetto, e nella premura di eliminare questo difetto rovinano completamente il nodo. Nella migliore delle ipotesi  la cravatta sembrerà come incollata. Dunque: la piccola piega al nodo non è affatto un difetto, ma una finezza di stile. Un gentleman sicuramente cercherà di accentuare questa piccola piega e di conseguenza donerà più volume all’intera cravatta.

Si capisce da solo che la parte superiore del nodo della cravatta deve riempire lo spazio presente al centro del collo della camicia. Ciò significa che prima di uscire da casa, bisogna nuovamente sistemarsi il nodo. Uno sguardo per la strada vi permetterà di rendervi conto che queste semplici regole basilari spesso sono più difficili sta rispettare di ciò che si pensa.

Ancora oggi, come in passato, un classico per le cravatte sono i motivi a righe. Ma attenzione che non siano sfilacciate. Avete, forse, portato come souvenir dal vostro ultimo viaggio a New York  una cravatta a righe? Sembra strano ma è meglio che non la indossiate a lavoro. Una regola di base riguarda la direzione delle righe. Le righe diagonali di una cravatta europea vanno verso sopra, ciò simboleggia dinamicità e successo. In America, invece, la direzione delle righe va al contrario, cioè verso sotto. Qui, in Europa, rappresenta fallimenti.  Il motivo di questa differenza ancora non si conosce. Anche se gli inglesi prendono in giro gli americani, sostenendo che nel creare le cravatte abbiano sbagliato la direzione del taglio della stoffa.

Nel frattempo non è più malvisto indossare colori pastello. Questa libertà potete prendervela anche per quanto riguarda la cravatta. Se tuttavia ci pensate due volte e vi chiedete se una cravatta dai colori pastelli possa farvi perdere parte dell’autorità acquisita fino a questo momento, la risposta è che se avete un incontro d’affari dal quale desiderate uscirne vincenti, allora è meglio che indossiate una cravatta rossa.

Ciò non significa che con altri capi di abbigliamento si sbagli. Questi non sono altro che semplici consigli pe evitare di cadere in errori.

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