da 12.10.2013 11:15 , Klicks: 1166

Peccati capitali moderni

I consiglieri fanno tendenza. E’ indipendente dove si guarda, in ogni campo si trovano consigli utili. Come bisogna radersi con un rasoio? Come si ripara una lavatrice? E come si possono togliere i piccoli pelucchi da un maglione di lana? E anche nel settore della moda i consigli non mancano affatto. Si potrebbe pensare che sia molto semplice evitare i più grandi errori in fatto di stile. Eppure guardandoci intorno, mentre camminiamo per strada, ci rendiamo subito conto che non è così semplice come sembra.

Molti rovinano il proprio outfit con delle piccolezze, altri ancora confondono gli errori più grossolani con il buon gusto. Ebbene sì, il gusto è una cosa bella. Ma alcuni riescono solo a dimostrare di non possederne.
 
Sempre amati: i bianchi calzini da tennis. Nessuno sa come abbiano fatto ad entrare in prima linea nell’ottuagenario degli accessori sportivi. I calzini da tennis hanno molto in comune con l’apparizione dei leggins.

In generale non abbiamo niente contro i calzini bianchi. Irrinunciabili sotto un abito bianco, e anche che indossa il bianco a lavoro non può farne a meno.

Il problema è dovuto al materiale: si tratta di calzini da tennis per abbigliamento adatto allo sport. Questi calzini sono realizzati nello stesso materiale dei polsini e degli asciugamani in spugna. Hanno lo scopo di mantenere i piedi asciutti durante lo sport. Nient’altro. Da un punto di vista estetico sono una mezza catastrofe.

Se si dovesse avere la sfortuna di avere i piedi che sudano eccessivamente, allora è possibile indossare questo tipo di calzini. Fortunatamente sono disponibili anche in nero o grigio scuro.
 
A proposito del trilobale: la tuta da ginnastica realizzata in trilobale considerata erroneamente indistruttibile. Non solo stupisce il fatto che non abbia un buon aspetto, ma anche da un punto di vista pratico non ha un buona utilità. Non esiste altro materiale che fa sudare più del nylon. E nessuno sa come questo capo di abbigliamento sia diventato uno culto verso la fine degli anni ottanta.

Sempre molto discussa è la buona e vecchia canottiera intima. Quella a giromanica, naturalmente, è a costine. Se questo capo di abbigliamento è pratico o se invece si tratta solo di un capo del passato è spesso un tema oggetto di diversi dibattiti. Senza dubbio è un capo che va sotto i vestiti. Se la si indossa al posto della t-shirt darà un senso di trascuratezza (soprattutto se combinata con una tuta in nylon e calzini da tennis bianchi...). Dunque se la si indossa come abbigliamento intimo, nessuno avrà da ridire. Ma va indossata con qualcosa sopra. Una camicia business non dovrebbe creare alcun problema.
 
E a proposito di camicie: ci sono sempre più uomini convinti che le cravatte indossate con una camicia a maniche corte sia molto professionale. Ciò è vero solo in parte. La camicia a maniche corte è comoda, ma non ha un aspetto formale. Se fa molto caldo per una camicia a maniche lunghe, basta rimboccarsele. Preferibilmente non sopra il gomito. Se si devono indossare le maniche corte bisogna riflettere molto sulla necessità di dover indossare veramente una cravatta business. Una camicia a maniche corte ha un effetto più disinvolto se indossata con un pantalone e una camicia con collo sbottonato.
 
Importante: Gemelli da polsino indossati con i jeans, a differenza di ciò che si pensa, non rappresentano affatto un peccato capitale. Anzi sono indice di buon gusto.














Cravatta sotto l’albero di Natale
Cravatta: errori da evitare (2°parte )
Cravatte: errori da evitare (parte 1)

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